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"se apro un libro, migliaia di farfalle si liberano"

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Catalogo generale

Aggiornato 2 Gennaio 2018

IN STAMPA

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Rita Chiusa

Parole di Carta

Poesie

Collana/Poesia/16/

Le parole di carta sono un inno poetico all’ amore, alla vita e alla natura e ci conducono, messaggio dopo messaggio, in una dimensione lirica meravigliosa di guerrieri soli e, molto probabilmente, arresi alla forza travolgente della vita.

Le parole di carta non sono scompigliate dal vento e riordinate dal caso ma, come un dono proveniente da quel vasto universo chiamato mito, scorrono fluide nel rosso di un tramonto lontano tra l’attesa ed il silenzio di un cuore palpitante e come perle d’ambra, goccia dopo goccia, le parole di carta riempiono con cadenza paziente la labirintica spirale dell’anima poetica accompagnata da un popolo di sogni.

 

 

Dalla Prefazione di Consuelo Cantaroi

 

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Abel Bordonaro, Filippo Cannizzo, Manuel Di Maggio, Dario Pellerone ,

Michele Russo, Davide Vaneria

 

Le Strade

Collana/Narrativa/11/

La filosofia spiega, la letteratura fa capire con il racconto.

Un dibattito così arduo e duro da decifrare non può che essere la chiave di lettura principale di questa raccolta di racconti, Le Strade, un’opera che ho avuto la soddisfazione di editare, potendomi così avvalere di un gruppo di autori dal sicuro avvenire: dei giovani appartenenti a questa tanto vituperata generazione i quali sin da subito mi hanno colpito per la loro profondità.

Ma ciò non rappresenta una scoperta, né Le Strade può definirsi un esperimento visto che parte degli autori – Dario Pellerone, Davide Vaneria e Abel Bordonaro – l’abbiamo già vista tra i nomi presenti in Nessun Titolo, libro sempre edito dalla casa editrice, ma non solo, poiché tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa raccolta di racconti, chi più chi meno, può contare partecipazioni o vittorie a concorsi letterari, direzioni di giornali e altre esperienze culturali non indifferenti se raffrontate alle critiche che vengono fatte alle nuove generazioni.La stessa casa editrice, l’anno scorso, è stata felice di pubblicare un libro, Ennanoir - Il Paese in Controluce, scritto da uno degli autori qui presenti, Manuel Di Maggio, all’epoca ventitreenne...

 

dalla prefazione di Maurizio Vetri

 

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Maurizio Caruso

 

Tutto è morbido come un cuscino

e altre storie

 

 

 

Collana/Narrativa/10/

Diciannove racconti come cortometraggi, gli scritti di Maurizio Caruso, si vedono, sono palpabili perché vissuti con quel piglio ironico, come in “Scatole di banane” che li rendono straordinariamente apprezzabili.

In essi si può notare tutta l’ironia e la sagacia di un autore esordiente che, con mano spigliata, racconta frammenti di vita quotidiana, annoverando attimi vissuti e fantasticando di nuove avventure.

Ho notato la tipica sopportazione meridionale  di chi torna alle origini e, suo malgrado, s’impossessa del suo status primordiale sbirciando negli anfratti delle umane “peculiarità”, descrivendole magistralmente. Nel contempo, l’autore di traveste da giovane globe trotter che calpesta le strade europee come in “Hengky Kurniawan e’ tornato in Europa” con timido candore ed assoluta perspicacia.

dalla prefazione di Sebastiano Impalà

 

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Giusy Panassidi

 

I carusi delle solfara

Vergogna e schiavitù

 

 

  Collana/Narrativa/9/

Filippo il protagonista di questo racconto, è un uomo che ha oltrepassato la novantina, da circa due anni si è trasferito nella casa di riposo del paesino dell’entroterra siciliano dove è nato ed è sopravvissuto per vent’anni, si proprio così “sopravvissuto” ma non alla guerra quella che tutti conoscono o ricordano, lui ha combattuto una guerra  fatta di armi diverse, ma non per questo meno orribile e drammatica, costata la vita a migliaia di esseri umani tra cui tantissimi bambini siciliani “indifesi” ricordati da molti come i “carusi della solfara” che sono morti in quei campi di concentramento chiamate miniere...

...Filippo ricorderà nonostante siano passati più di settantanni quei terribili anni ancora con molto dolore, le violenze e la schiavitù subite insieme ai carusi della solfara, colpevoli solo di essere nati in quella “ricca terra” che non ha saputo farne la propria ricchezza, ma quella di altre nazioni e la disgrazia di avere un “corpo piccolo” utile per estrarre nel minor tempo e costo quell’oro chiamato zolfo...

Brani tratti dalla prefazione di Giusy Panassidi

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Maurizio Donte

Il Canzoniere

 

 

Collana/Poesia/15

 

 

 

...Una scelta audace e coraggiosa, quella di Maurizio Donte.

La rivisitazione di quella stagione poetica irripetibile e unica. Un’operazione di originale e visionaria forza evocativa, che idealmente getta un ponte con un passato e con quegli spiriti nel cui pensiero e nei cui versi la vera Poesia ancora splende luminosa.

 

tratto dalla prefazione di Umberto Vicaretti

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l'Autore

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Guendalina Di Natalei

ANIMA LIBERA

 

Illustrazioni di Massimo Estero

Collana/Poesia/14

 

Con passo lieve e con animo rinnovato comincia il canto lirico di una moderna Kore, figlia del suo tempo, di questo tempo presente fatto di asfalto, velocità, violenza e speranze.

Il canto di Kore nuova nasce dall’avventura, dal senso profondo della vita “nella sua scia di bellezze pure” (poesia 1 ”E’ un’avventura”), nasce dalla sua voglia di libertà, dal suo divincolarsi da catene opprimenti che la sprofondano nel cuore della terra scura. Il suo Ade non appartiene  né alla luce né alla sua vita, seppure incerta ed ignota, il suo Ade la incanta e la irretisce, la afferra e la stanca, ora la svincola e ora la lega a sé in un gioco altalenante fatto di luce e ombra, di notte e giorno, di preghiera e risentimento.

 

Dalla prefazione di Consuelo Cantaro

 

 

 

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Rosario Colianni

Figli "Educati" a scuola

Alcune tematiche della scuola e relazioni familiari

Collana/Saggi/8

 

Educare significa aiutare a crescere, ad uscire dal guscio, a spiccare il volo.

Maestro è l’appellativo con cui i discepoli si rivolgevano rispettosamente a Gesù.

Rosario Colianni affronta questo argomento soffermandosi su alcune tematiche riguardanti il mondo della scuola.

Si esprime in stile piano e discorsivo, semplice e piacevole. Le riflessioni si susseguono con logica sequenza secondo uno schema che aggiunge suggerimenti, indica possibili sbocchi pratici, denuncia - ove occorre - genitori e insegnanti con l’intento di essere tramite di progresso e contribuire così alla correzione di cattive consuetudini mirando allo sviluppo di atteggiamenti sani, favorendo l’apertura al dialogo e alla reciproca comprensione senza negare anzi rafforzando la propria personalità.

Colianni sottolinea che nelle aule scolastiche l’individuo cresce, si evolve e matura gradualmente. Infanzia e adolescenza trascorrono lì, tra i banchi di scuola, con i compagni, sotto la guida dei maestri.

I primi incontri, scoperte, trasalimenti  avvengono lì, la vita irrompe con lusinghe e minacce. Ecco profilarsi difficoltà, vittorie e sconfitte, ipotesi e alternative.

 

Dalla prefazione di Anna Maria De Francisci

 

 

 

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AA.VV.

Emanuele Fonte, il cronista.

Opere vincitrici e selezionate alla Prima Edizione del

Premio Regionale di Giornalismo dedicato al giornalista ennese Emanuele Fonte

Sezione Studenti 2017

 

Questo libro vuole onorare la memoria di un cronista attraverso la penna dei ragazzi di età compresa dai 10 anni delle Scuole primarie ai ragazzi di Maturità.

Chi era Emanuele Fonte..., era un cronista, un uomo semplice, che per cinquant’anni ha abbellito la Città di Enna con le sue parole.

E’ stato definito un “cacciatore di notizie” termine quanto mai appropriato perché realmente come un segugio “scovava” fatti interessanti e utili che gli servivano per riempire la pagina della cronaca di Enna del quotidiano “La Sicilia”.

Era un giornalismo di altri tempi, senza computer, smartphone, tablet, un giornalismo vero, a contatto nel quotidiano con la gente comune e non, affrontando ed esaminando i problemi più svariati.

Ogni giorno dal 1951 al 29 Luglio del 2003, giorno della sua morte, si tuffava dentro la ricerca spasmodica della notizia.

Una visita in Questura, un’altra all’Ospedale, un incontro dal Sindaco, un dialogo dai Carabinieri, una stretta di mano con il cittadino.

 Questo era lui, questo era il suo “giornale”, fatto con amore, passione e dedizione.

Negli ultimi anni della sua vita, nonostante fosse anziano e con gravi problemi di vista non sfuggiva mai all’appuntamento giornaliero con le istituzioni .

Successivamente si rifugiava nel suo ufficio in cui elaborava il materiale raccolto durante la giornata producendo quegli articoli che sarebbero stati letti avidamente e con interesse dalla cittadinanza Ennese .

 

Dalla Prefazione di Rosalba Fonte

 

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Enrico La Bianca

INVISIBILI

 

Fotografie

CollanaFotografia/6

E una luce trasversale ferisce con un sol colpo gli occhi dell’anima e catapulta lo sguardo in una dimensione visionaria e incantata: ogni particolare diventa, così, corona dell’assenza, ogni gesto ritratto modifica la prospettiva, ogni angolazione ottica viene sovvertita da un  gioco di luce.

Una luce trasversale che crea un intreccio di quiete e d’azione, di attesa e sollevata preghiera, di ombra lontana e di ascesa celeste: ecco la Donna nel suo peso annullato, ecco la Donna nella sua grazia divina ascendere dalla terra coperta di basole sulle spalle degli uomini

Nudi di luce.

L’odore acre della polvere da sparo si mescola al profumo pastoso dell’incenso e stordisce i sensi e la memoria: tutto ritorna indietro in un passato che si ripete senza tempo e senza spazio, tutto si annulla e rinasce in una nuova luce non conforme alla realtà vissuta ma percepita dai sensi coinvolti e potenziati.

Se nel cielo si leva il fumo dei botti in trionfo, dalle vie si alza chiassosa  la preghiera, gli sguardi scendono sui piedi sporchi  di chi con sforzo e sudore rivive la storia di un antico passato; gli occhi uni incontrano gli occhi altri, ma la luce filtra e trasfigura con leggere trasparenze gli uni e gli altri, la luce annulla e leviga ogni uno e ogni altro.

La luce salva dalla banalità, accorre in aiuto al ritratto e lo purifica, restituendolo al principio della giusta invisibilità.

Dalla Prefazione di Consuelo Cantaro

 

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Gianni Virgadaula

Charlie e Hadolf

 

 

 

Collana/Narrativa/8/

Uno dei misteri più sconvolgenti del XX secolo.

Chi erano veramente Charlie Chaplin e Adolf Hitler?

Un segreto custodito a lungo nelle pagine ingiallite di una lettera. Complotto, intrigo internazionale, o oscura profezia?

Un giallo che trova snodo negli anni della Seconda guerra mondiale, partendo dagli Stati Uniti sino ad approdare nel cuore innevato della Baviera, sul monte Kehlsteinhaus, meglio conosciuto come Il Nido dell’Aquila.

 

 

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Tony Colina

Vuoti a perdere

 

 

 

Collana/Narrativa/7/

... Il racconto si sviluppa a spirale attorno alla triste storia di Rosa Malastella e ai precoci fallimenti delle sue storie sentimentali che le lasciano un’eredità di bocche da sfamare e una totale assenza di mezzi per saziarle. L’avviamento alla prostituzione diventa per lei uno sbocco obbligato e forse anche un destino tracciato per le sue figlie. Due di queste, adolescenti ma alquanto disinibite, Viviana e Monia (quest’ultima cresciuta in Belgio presso la famiglia del padre, rientrata a Rocca Nivera, e che ignora la vera attività della madre), stringono amicizia con un compagno di scuola, un ragazzo difficile, figlio unico di una famiglia ‘normale’, bulletto e capo branco di altri soggetti a rischio di abbandono scolastico, ai quali una teoria pedagogica assurda e suicida, assicura impunità e mano libera...

 

dalla prefazione di Renzo Pintus

 

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Fotografie di Fabio Marino

La Settimana Santa a Enna

Diario Visivo di segni e rituali tradizionali

 

 

Collana/Fotografia/5/

Se per la Chiesa cattolica la Pasqua rappresenta il fulcro del suo magistero così come, nel solco dei suoi antichi insegnamenti, si è andato poi consolidando alla luce dei dettami della Controriforma volti ad esaltare il momento della Redenzione e costituendo la solennità più importante del suo calendario liturgico, per il popolo siciliano essa rappresenta sì la festa religiosa più importante ma costituisce pure un vitale momento di aggregazione in cui ognuno è spettatore e attore, ora dolente ora esultante, dei suoi riti devozionali, vari e complessi, caratterizzati da significative simbologie e imbevuti di influssi spagnoleschi....

 

dalla prefazione di Rocco Lombardo

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Pier Luigi Alessandra

Storia del venerabile e devoto Collegio di Santa Maria La Nuova

e delle sue Chiese

 

 

Collana/Saggi/6/

IQuesto lavoro è frutto dell’Amore.

Dell’amore nato nel cuore di un ragazzino, cresciuto e maturato con la sua vita, diventato grande con lui e con lui salito in cielo troppo presto.

Pier Luigi e la Donna Nuova: quasi un sinonimo, una cosa sola, perché la Donna Nuova era parte integrante, importantissima ed insostituibile della sua vita e Pier Luigi è sempre stato presente in tutti gli accadimenti, gli eventi e le trasformazioni avvenute nel Collegio per più di 40 anni.

Il suo amore lo ha portato, appena liceale, a rovistare in tutti gli angoli più nascosti e polverosi di una chiesa ormai in abbandono, con trepidazione e speranza. La sua costanza è stata premiata con il ritrovamento, in una vecchia cassapanca, non aperta da secoli, di un tesoro: tante “carte”. Antichi manoscritti, atti, registri, ricevute...

 

Dalla prefazione di Tina Greca Alessandra

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Giuseppe Mistretta

Le Rima

antologia di odi e canti

 

Collana/Poesia/13/

IBreve osservazione sul linguaggio

 

Il linguaggio questo arcano e misterioso tempio della conoscenza e della comunicazione è diventato oggi, asettica espressione del comportamentismo. E’ gioco forza che l’evoluzione della società condizioni l’evoluzione linguistica, determinando struttura e morfologia della lingua.

Ormai nelle lingue moderne si percepisce la prevaricazione  dell’elemento funzionale-comunicativo sull’elemento stilistico-espressivo.

linguaggio e scrittura non più forieri di espressione, ma di comunicazione.

Esso è stato depauperato della sua componente aristocratica e poetica sacrificata sull’altare della comunicazione funzionale.

La lingua, in conformità alla deriva autoritaria e totalitaria  delle società moderne, non esprime più sentimenti,ma prescrive  e ordina azioni e comportamenti funzionali alla preservazione dello status ante. La parola scritta un tempo recava in sé, il potere di determinare una modificazione magica della realtà e perciò  stesso esprimeva una carica sempre nuova in grado d’innescare  processi e

 

dalla prefazione dell'Autore√

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Rita Chiusa

Perle d'Ambra

 

Collana/Poesia/12/

I versi di Rita Chiusa incantano immediatamente.Il lettore è preso dallo stile delicato, sottile che accompagna tutti i componimenti di questa straordinaria raccolta “Perle d’Ambra”, che io amo definire una chicca nell’universo della poesia  contemporanea.

Rita ci prende per mano facendoci partecipi della sua “danza d’amore”, dell’amore dolce, delicato, raffinato.

L’amore, ineludibile fondamento dell’esistenza umana, per cui l’io trova la ragione del proprio vissuto in relazione con l’altro, nel gioco intrigante dei passi di danza che metaforicamente rappresentano il dialogo d’amore cui ogni soggetto aspira per dare senso concreto al proprio esserci.

 

“Se smetti di Amarmi/smetto di Amarti/perchè il mioAmore/

si nutre del Tuo/così sincero e forte”

 

Rita nei suoi versi svela una forte sensibilità verso la Natura ed “elegge” gli elementi primordiali ad attori dell’armonia universale. E così fa dell’amore, alla pari degli elementi naturali, aria-acqua-terra-fuoco, l’archè del vivere. Il fattore primo che “tutto muove”. Costante, in tutta l’opera di Rita, la presenza della persona amata. Anche se lontana, anche se oramai distaccata, assente, il ricordo dell’amore si fa presenza, canto lirico...

dalla prefazione di Filippo Minacapilli

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Calogero Timpanaro

Le nuvole in testa

 

Collana/Poesia/11/

Nelle buie, oscure, nebbiose, ataviche serate ennesi, quando davvero tutto ci sembra senza speranze, quando i sogni sembrano essere svaniti di là nel tempo, quando piangeremo senza sapere di che piangere e rideremo in faccia a chiunque, al vento sferzante di dicembre, all’alone di luce effimera che traspare in cielo fra la fitta nebbia, al passante inconscio di colpe centenarie, al gatto grigio pacificamente accovacciato sul muretto, consapevoli che la vita non va altro che presa in giro, derisa e sublimata nel delirio di poche parole venute dal nulla, al nulla consacrate e al nulla riconsegnate come ceneri, forse non ci conforta il pensiero che qualcuno, un amico, te stesso forse,...

 

 

 

 

dalla prefazione di Maurizio Debole

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Davide Vigore

La Viaggiatrice

Sceneggiatura integrale e fotografie di scena del film

 

Collana/Pagine&Cinema/2

La Viaggiatrice è un cortometraggio scritto e diretto da Davide Vigore, presentato quest’anno alla 73° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

La sceneggiatura inizia con un interrogativo:

Si può rubare ad una ragazza la sua giovinezza?

Hind lavora da anni come badante presso la casa di una persona anziana: trascorre le sue giornate facendo sempre le stesse attività, la sua vita è una routine infinita fatta di giorni uguali. Vive in un presente continuo, nella spasmodica attesa di qualcosa, di qualcuno.

La sera, dopo aver messo a letto l’anziana signora, si rifugia nella sua camera piena di sogni.

Sarà proprio l’anziana signora a farle capire l’importanza della giovinezza

all'interno il link per poter scaricare e visionare la versione integrale del film

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Speranza Messina

In su le stelle

 

Collana/Poesia/10/

“In su le stelle tu divina appari” Speranza Messina intitola così la sua raccolta di poesie il cui tema conduttore è Enna la sua città. La parola “stelle” riappare più volte nella trama poetica come più volte appaiono le parole sogno, favola, fatato, amore, magia, parole che ci fanno intuire che la città cantata è più la città del desiderio che la città della memoria. Nel suo romanzo Le città invisibili, Italo Calvino fa descrivere da Marco Polo all’imperatore dei Tartari Kublai Khan, che lo interroga, le città del suo immenso impero. All’imperatore Marco Polo dice:” D’una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda” e proprio con una domanda posta alla città, la nostra poetessa, nella composizione: “Una giornata ennese” inizia il suo poemetto: “Perché non accogli i tuoi figli, invece di orfani lasciarli in terra lontana?” e la risposta sono le lacrime della città che “scompare”. Da qui in poi Enna diventa sogno, una città “visibile” solo a chi l’ama, e di questo Speranza è consapevole, infatti dice “Le nuvole in cielo ti tengono nascosta” rivelando solo vestigia del passato quando “dileguandosi per incanto mostrano la bella proposta: di Cerere la rocca, la Torre Pisana, lo Svevo Castello...”

dalla prefazione di Federico Emma

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Sebastiano Impalà

Normanni e visi d'arabi

Collana/Poesia/9/

Leggere questa raccolta del poeta Impalà significa indossare lo sguardo di un viaggiatore e farsi trascinare lungo le irte strade dell’inconscio, perchè il viaggio e il poeta sono un unicum indivisibile.

Ricorrono nei suoi versi immagini di sandali spellati e scarpe bagnate, parole come tragitto, tram e vagoni di treno, forte è l’anelito di ricongiungimento alla sua terra, spesso paragonata a una donna dai seni abbondanti, emblema di fecondità, nutrimento e accoglienza.

Ho riconosciuto nei suoi versi la sindrome del tutto e nulla, tipico di chi a lungo ha vissuto altrove, immergendosi nel tutto della nuova terra, stringendo tra le mani il nulla nell’atrio immacolato del rimpianto.

Una costante della sua poetica è l’amore per la sua terra a cui dedica l’ultimo pensiero prima del sonno, ma anche la ricerca del nuovo “sarò uccello dalle ali bianche in cerca di ristoro sulle fresche colline del tuo viso” e di ciò che è già stato “ti cerco e ti trovo amore perduto nel duodeno del mondo”.

Ovunque rimbalzano le note di quel pentagramma del vigore siciliano, l’orgoglio di appartenere all’isola che diede i natali a tanti illustri scrittori, (vedasi Scrittore sicano dedicato a Sciascia, o anche il componimento Luce sullo stretto),ma è in Fui che riconosco l’uomo e il fratello con cui il mio Salento condivide storia e civiltà: Fui greco e saraceno, arabo e normanno, francese nella testa, spagnolo nell’inganno..

Claudia Piccinno

 

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Manuel Di Maggio

ENNANOIR un paese in controluce

 

Collana/Narrativa/6/

In una Enna che vive gli anni del dopoguerra, mentre romba il motore una Fiat 1400 e tra la nebbia una musica di Thelonius Monk. Il protagonista che legge Senilità di Italo Svevo e indossa un cappello Barbisio. Un prete che gioca a scacchi e conosce Conan Doyle.

Tutti gli elementi per un perfetto noir.

 

 Ma chi si aspetta da queste pagine di trovare soltanto un classico giallo di provincia rimarrà sicuramente deluso: Manuel di Maggio è un autore troppo colto per ridurre tutto a qualche inseguimento, colpi di pistola e colpevoli consegnati alla giustizia: nelle sue pagine sono riconoscibili le influenze dei suoi autori preferiti come Spillane, Hammett, Chandler, Dostoevskij, Camus, Fitzgerald e molti altri “giganti” della letteratura mondiale non certo di moda tra i giovani della sua età e sicuramente impegnativi per la lettura e l’interpretazione dei contenuti profondi

dalle note dell'Editore

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Opera finalista al premio nazionale di letteratura umoristica Umberto Domina edizione 2016

Mario Rizzo

L'Acqua Dentro

 

Collana/narrativa/5

Terreno di tensioni sociali, di contrasti quotidiani. Le condivisioni accendono polemiche, rinfocolano conflitti. Striscianti o urlati.

“L’acqua dentro” racconta di un problema in un condominio che diventa una guerra di posizione.

Una coppia consolidata ha il pensiero rodente della gestione dell’appartamento sottostante, eredità di  famiglia. Ne avverte il peso del possesso, il carico  mentale...

E quello che sembra la risoluzione del problema, la vendita ad una famiglia rumorosa e numerosa, capace di ravvivare quel mini condominio, diventa  in realtà un problema di ritorno, snervante e irritante. E questo per una perdita di acqua imprevedibile per tempi e modi.

In un gioco delle parti che si sviluppa con i tempi e l’incertezza del giallo. Un duello che va avanti non come uno scontro all’arma bianca, ma  tirando di fioretto.

 

dall'introduzione dell'Autore

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Lattuca, Marino, Modica, Piscitello, Puglisi

DUE LUGLIO Cultura, appartenenza, identità ad Enna

 

 

Collana/Fotografia/

Capire da dove veniamo, rappresenta una necessaria lente per guardare a ciò che siamo non solo in termini sociologici ma anche nell’intimo della dimensione psicologica, e l’evoluzione dei modelli epistemologici ha portato a guardare i fenomeni collettivi come fenomeni anche profondamente personali.

Tra i fenomeni umani la cultura è senza dubbio tra i più complessi, un insieme di meccanismi di controllo messi in atto allo scopo di orientare il comportamento, senza i quali “il comportamento dell’uomo sarebbe praticamente ingovernabile, un puro caos di azioni senza scopo e di emozioni in tumulto, la sua esperienza sarebbe praticamente informe.” (Geertz 1987, 89)

Non esiste natura umana indipendente dalla cultura (ibidem, 93) e non c’è uomo senza cultura, intesa quale fondamento strutturale e strutturante dello psichismo umano poiché essa è in fondo un’insieme di enunciati sulle origini, sul perchè delle cose.

Ciascuna identità è dunque il risultato di processi millenari di trasmissione di contenuti culturali che riemergono in particolari fenomeni socio-ambientali i quali sembrano favorire particolarmente l’espressione della comune origine fondativa dell’ethos di un popolo.

dall'introduzione del Dott. Giancarlo Pintus

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Josè Trovato Mafia Balorda

 

2° Edizione

 

 

Josè Trovato:

nato a Milano il 1 gennaio 1979, è un giornalista professionista ennese.

Laureato in Scienze politiche all’Università di Palermo, è corrispondente del Giornale di Sicilia. Ha pubblicato il libro“La mafia in provincia di Enna - Una storia negata”; ed è co-autore, insieme a Paolo Gabrieli, de “I misteri di Pasquasia”.

Per l’impegno antimafia ha vinto nel 2010 il “Premio Mario Francese”, dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia; e il “Premio Rocco Chinnici” a Piazza Armerina (sempre edizione 2010). Nel 2009 ha vinto la sezione speciale della 31° edizione del Premio Letterario Città di Leonforte, il “Leone d’Argento”.

Per la sua attività antimafia, ha vinto le edizioni 2013 e 2015 del “Premio Livatino e Saetta”.

Cresciuto a Leonforte, vive a Gagliano Castelferrato.

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Tania Malla Gocce del passato

                    Poesie

 

Collana /Poesia/

Svuoto l’anima

Svuoto l’anima la sera di ipocrisie altrui,

di tormenti come uragani,

che arrivano in un attimo

e ti cancellano la vita dentro.

E l’anima grida

come sirena

che incanta.

Non ha vendette,

né odio e né speranze...

Per chi ha

devastato il suo raggio di luce.

Ha solo il vuoto

di chi è già morto,

tante volte.

Tania Malla

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Rosario Colianni La frutta da tavola benefici e virtù

                   Collana /Salute,Alimentazione,Benessere/

Il messaggio dell’autore è esplicito: la frutta fa bene, mangiamone in abbondanza!

Di ciascun frutto che la natura ci mette a disposizione è raccontata la storia: l’origine e diffusione, le caratteristiche, l’apporto energetico, le proprietà terapeutiche, l’impiego industriale.

Dalla precisazione dei componenti nutritivi e delle vitamine contenute, dei loro effetti salutari, qualche volta delle controindicazioni, si capisce che l’autore è un medico, il quale non disdegna di riferire detti e comportamenti della saggezza popolare di nonne e massaie esperte in trucchi per saggiare i prodotti della terra.

Dalla  A di albicocca alla U di  uva sono passati in rassega ben 34 tipi di frutta, alcuni più noti altri meno, solo di recente presenti sulle nostre tavole. Esotici e nostrani, raffinati ed economici, coltivati e selvatici, questi squisiti prodotti della natura sono anche elaborati e presentati sotto forma di marmellate, canditi, gelati, budini, torte, composte, frullati, liquori e persino usati nella preparazione di pietanze piccanti...

 

dall’introduzione di Anna Maria De Francisco

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Collana/Fotografia/

Enrico La Bianca Segni di fede

                        Appunti fotografici sul Venerdì Santo a Enna

 

Fotografie

Nel presentare il suo libro di fotografie, Enrico La Bianca cita una disputa tra Leonardo Sciascia e la Chiesa cattolica, ponendosi, o riproponendo, la domanda sulla natura autentica delle sacre rappresentazioni e delle feste religiose in Sicilia. Esprimono esse il reale coinvolgimento nella fede cristiana, la partecipazione collettiva al mistero e alla morte del figlio di Dio, o sono piuttosto reviviscenze degli antichi atteggiamenti pagani? Il che equivale a dire: sono da ascriversi esclusivamente alle tante manifestazioni del folclore e delle tradizioni popolari, o hanno a che vedere col trascendente? Esprimono un afflato religioso o sono semplicemente la messa in scena di un dramma tutto umano – morte, malattie, indigenze, persecuzione, assassinii, tradimenti, oppressioni – trasfigurato nel linguaggio del mito di cui la religione farebbe parte?

 

Dalla prefazione di Savatore Chiello

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Gaetano Libertino  Quel Cappotto che non ti ho comprato

                        Sceneggiatura integrale e fotografie di scena del film

 

Fotografie di Gaetano Volante

Leggere la storia che ci propone Libertino, è come fare una viaggio che lo stesso Guareschi fece con la pubblicazione del libro Bianco e nero.

Quel cappotto che non ti ho comprato, è un racconto struggente, capace di fare suonare le corde dell’anima quando i personaggi ruotano attorno alla disabilità di Carmela, nata con una malformazione alla gamba ma non per questo diversa.

E sono proprio i suoi affetti più intimi a difenderla dagli sguardi e dai bisbiglii popolari, tipici dei paesi arretrati dell’entroterra siciliano.

 

dalla prefazione di Ivan Scinardo

Collana Pagine&Cinema

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Fabio Baviera  Easy Food&Beverage Manager

                        Tecniche di management per neo-imprenditori del settore turistico.

Questo volume si rivolge a imprenditori che già hanno un'azienda presente sul mercato, qui trovano le risposte a domande, dubbi e incertezze che si presentano nel quotidiano lavorativo, ma sopratutto a neo-imprenditori che vogliono realizzare il sogno di costruire la propria azienda, diventando professionisti del settore alimentare, presentandola come la nuova "star" del mercato turistico.

Volume disponibile in versione cartacea e digitale

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Mario Giunta  ZAMPE DI MOSCA Poesie

Di grande spessore, la Poesia di Mario Giunta. Fuori da schemi e da gabbie semantiche, si rivela, fin da subito, per quella che è: immediata ed essenziale, delicata e travolgente.

 Alcune volte, pare di udire il sibilo della verità del Poeta; nuda verità che - dall’intimo - oltrepassa il limite tra chi scrive e chi legge.

 

“Questi sono i giorni della poesia, la gente e’ fuori con abiti semplici e la mia casa e’ regno di saggezza...”

 

Come non cogliere in questa poesia del 1969 (secondo me baricentro di tutta l’opera) la pre-“visione” che, negli anni a venire, avremmo vissuto sempre meno felici e sempre più deprivati da quella che io definisco la “semplicità poetica”, quella semplicità che affratella gli uomini protesi all’elevazione dello spirito? E in quale casa, oggi, regna la saggezza?

 

 

dalla prefazione di Sergio Cancelliere

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Rosario Colianni  FAMIGLIE EQUILIBRISTE su tematiche e relazioni interfamiliari

L’autore è consapevole dei cambiamenti a cui la società è stata sottoposta, proprio per questo cerca di fare chiarezza e fornire indicazioni di massima affinché il rapporto interfamiliare si mantenga armonioso con buona pace di tutti.

Colianni prende in considerazione vari aspetti della vita che si svolge tra le pareti domestiche, ne coglie i motivi di contrasto, i dissapori, i disagi, per cercare la soluzione, per indurre a superarli.

E’ persuaso che il moderno stile di vita individualista, insofferente di legami, può minare i rapporti tra coniugi o tra genitori e figli, e che l’equilibrio familiare è spesso pericolosamente instabile.

Perciò ha pensato di intervenire e affrontare le tematiche relative a questo delicato, importante problema sociale...

 

Esamina condizioni di vita difficili, stressanti, le divergenze, incomprensioni, superficialità, che deteriorano i rapporti, che allentano il dialogo, la reciproca fiducia, la confidenza.

Eppure bisogna saper districarsi tra gli impegni e le esigenze impellenti e fuorvianti, bisogna insomma saper trovare un punto di equilibrio per salvaguardare la cosa più bella e importante, il bene più prezioso: l’armonia familiare.

 

Dalla prefazione di Anna Maria De Francisco Pubblicista e Scrittrice

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Anna Maria Mangione   LAMPI DI VIOLA

La sua poesia come una cascata di cristallo è una registrazione del suo mondo interiore con icone morbide, suoni e sentimenti.

Tre fiumi convergenti nel mare della sua anima esprimono il suo mondo interiore delicato, morbido.

Il sogno perduto, la delusione e l’illusione della realtà e la contemplazione dell’eterno.

Vorrei riferirmi ad alcuni versi delle sue poesie, gocce trasparenti del mare infinito della sua ispirazione.

 

Vedo l’approccio malinconicamente delicato del sogno perduto di un amore. Ma anche se era illusione rimane ancora nelle camere dell’anima come una viola, come un’offerta che sta chiamando in silenzio per pregare sulla carne del sogno perduto....

 

dalla prefazione di Antonia Tsitsi

 

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TIRATURA LIMITATA

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Collana/Fotografia

Maurizio Vetri  PALIO DEI BERBERI Cavalli e cavalieri a Calascibetta

Tra un battito di ciglia e l’altro

Diamo per scontato cosa voglia dire per un attimo “immagine”, ”soggetto”, ”oggetto”: pensiamo tra un battito di ciglia e l’altro!

Quando alcune foto riescono a captare i rapporti di luce, fa il suo ingresso un mondo visibile, un evento unico.

Un dipinto per esempio, va guardato immergendosi nelle pieghe del colore, tra lo spessore della sua superficie, tra la prospettiva di rapporti figura-sfondo: la mano è passata di lì con lo sguardo, e ci si deve preparare ad inframondi paralleli che stanno accanto al tutto, che aprono pieghe nelle pieghe, un mondo dentro al mondo.

Con l’immagine fotografica, si manifesta invece una particolare sospensione. (continua)

dalla prefazione di Gaspare Gentile

 

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Autori Vari  NESSUN TITOLO

 

La presente pubblicazione raccoglie dieci racconti spontaneamente ideati e scritti da alcuni studenti che nei passati anni scolastici hanno frequentato le scuole superiori di Enna.

L’iniziativa è partita direttamente dagli stessi studenti ed è al loro spirito di intraprendenza che si deve anche la faticosa ricerca di un editore disponibile a pubblicare il testo.

L’istituto scolastico che io dirigo non ha fatto altro che prendere atto, con soddisfazione, della loro ammirevole iniziativa.

La maggior parte dei giovani autori ha frequentato l’Istituto Tecnico del settore Amministrativo e del settore Tecnologico.

A loro si deve il coinvolgimento degli altri studenti delle scuole superiori della città di Enna.

L’iniziativa scaturisce, indirettamente, anche dalla forte motivazione e dal forte interesse che i docenti delle materie letterarie hanno saputo infondere negli studenti.

L’iniziativa, inoltre, è la conseguenza delle azioni di educazione alla lettura previste dai vari piani dell’offerta formativa che sono stati elaborati nei vari anni scolastici.

 

Dalla prefazione del Prof. Angelo di Dio

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Interviste a: SEN. MICHELE LAURIA - MONS. PIETRO SPINA - ON. VLADIMIRO CRISAFULLI

Luigi Prestipino   ENNA, UNA MICROSTORIA DEL XX SECOLO - Vol. II

 

Il secondo volume sulla storia di Enna, dal 1971 al 2001. Il volume mantiene la stessa caratteristica e impostazione della storia di Enna del primo volume nel senso di uno stretto rapporto con la storia d’Italia con la quale è naturalmente legata e di cui ne è parte.

Una trattazione di eventi assolutamente recenti con la narrazione di fatti e persone a tutti noti.

 

Allo scopo di rendere più viva e attuale la narrazione degli avvenimenti, si è fatto ricorso ad indagini “sul campo” attraverso consultazioni e interviste a vari operatori politici, economici e sociali di cui si dà atto in appendice, anche attraverso l’indicazione di Nominativi che hanno accettato di fornire analisi di fatti e avvenimenti nel corso del periodo storico trattato in questo volume.

Non mancano analisi degli eventi e le considerazioni sugli stessi, specie di fronte a problemi che investono l’ampio mondo della politica e soprattutto dell’economia.

 

Presentano il volume il Senatore Michele Lauria ed il Dott. Cataldo Salerno.

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Collana/Fotografia/

Maurizio Vetri  Slow Visions Visioni del Venerdi Santo a Enna

Mi stupisco guardando le immagini fotografiche di Maurizio Vetri.

Non riesco, al primo approccio, a capirne le motivazioni.

Sono fotografie e in quanto tali dovrebbero rimandare ai soggetti fotografati.

Invece no.

La soggettività del fotografo non viene posta in secondo piano.

Forse perché Maurizio ha maturato una sua realtà autoriale. Forse perché nelle sue immagini c’è uno scambio tra fuori e dentro. Forse perché crea, nell’istante storicizzante dello scatto, una congiunzione tra ciò che è stato e ciò che potrebbe essere.

Continuo a non raccapezzarmi.

C’è una ricerca formale nelle sue foto senza una esasperata tensione ad un estetismo fine a se stesso. I colori sono equilibrati e non affondano mai in un contrasto eccessivo..........

 

(dalla presentazione di Massimo Estero)

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Gaetano Libertino   Ora vi cuntu un cuntu

A te che hai questo libro tra le mani, voglio dare un consiglio: sfoglialo con delicatezza, leggilo con garbo. Perché quando si entra nell’Anima di qualcuno, lo si fa in punta di piedi, con discrezione.

E’ questa sensazione che sentirai man mano che procederai nella lettura. Ti addentrerai nell’Anima dell’autore, ne scruterai i meandri, i labirinti, le sinuosità fatte di ricordi, di storia, di cultura, di spiritualità.

Sorriderai mentre il bambino di ieri, pur tra stenti e privazioni, ha voglia di scherzare con sua madre e intavola con lei un finto battibecco che culmina con una meritata “gargiata”.

Ti commuoverai quando l’autore ti accompagnerà lungo un percorso in cui i momenti di gioia emergono con prepotenza, nonostante i dolori e le sofferenze che hanno

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Il presente catalogo è frutto della mostra “150° dell’Unità d’Italia - Frammenti Siciliani” allestita presso il Museo Archeologico Regionale di Palazzo Varisano di Enna, sede del Servizio Museo Interdisciplinare “Giuseppe Alessi”, dal 16 marzo al 15 giugno 2012, grazie a specifico finanziamento dell’Assessorato dei Beni Culturali e della Identità Siciliana e all’interno di una serie di iniziative per i festeggiamenti del 150° stimolati dalla Prefettura di Enna.

La mostra , che ha visto l’esposizione di cimeli e documenti-anche inediti e alcuni di grande interesse storico- prestati da collezionisti e storici locali, costituisce pertanto un interessante esempio di collaborazione  attiva  tra società ed istituzioni.

Spaziando dalle immagini celebrative sia dei Borboni che dei Savoia, dalla   corrispondenza tra importanti esponenti dei fatti risorgimentali (tra i quali lo stesso Giuseppe Garibaldi) e fautori locali (il Barone Varisano, che ospitò    Garibaldi nel suo passaggio dall’allora Castrogiovanni, oggi Enna), dai  tanti documenti di microstoria- fondamentali per la comprensione del “clima” del momento-,  da oggetti celebrativi post-unitari quali le straordinarie porcellane Richard Ginori e i gioielli tricolore, la mostra fa comprendere la non marginalità ai fatti unitari dell’area geografica interessata e apre spiragli verso una più sfaccettata lettura degli stessi, doverosamente meritevole di ulteriori approfondimento.

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Lucia Guttadauria   Più uno di due

“Più uno di due” è un dono. È stato questo il mio primo pensiero man mano che procedevo nella sua lettura. Sì, perché mai come in quei momenti mi era stato permesso di addentrarmi così profondamente nell’animo di una figlia che vive il dramma di una madre affetta da Alzheimer. Per la prima volta, ho sentito quasi di poter toccare con mano le sue emozioni, i suoi sentimenti, il suo dolore. Vent’anni di colloqui con i parenti degli anziani ospiti della Casa di Riposo in cui lavoro non mi hanno mai portato così vicino al loro cuore. Ed è un cuore colmo d’amore quello descritto magistralmente da Lucia Guttadauria. È vero, è un cuore che a volte sanguina, che a volte è quasi soffocato da una morsa di sofferenza, di paura, di impotenza, di incapacità di comprendere il perché.....

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Sergio Cancelliere   Silenzio non è mai (risacche del cuore)

Sergio Cancelliere vive la sua vocazione poetica e filosofica, la sua trasparenza evocativa dei sensi, dei presagi scaturiti da piccoli eventi, o dalla Memoria, o da Riflessioni sul Tempo, dei solchi che i sogni gli lasciano nel cuore, per tentare il pindarico volo, quello che impedisce l'appagamento per mete raggiunte, quello che innesca - come in Ulisse – il gusto dell’eterno viaggio, la spinta irresistibile ad esplorare il senso del sentire, quello del dolce è l’arrivo, dolce è il ripartire. .......

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Aurori Vari  Dodici

Scrivere di poesia, soprattutto per chi non crede in nessun messaggio o commento sull’espressione di chi coltiva la creatività, comporta una certa fatica. L’impresa letteraria che l’Ars Nova ha affrontato con la pubblicazione di un volume dedicato a 12 poeti è di grande portata culturale. I soci di questo Centro, che opera nella città di Enna da ben 18 anni, hanno creduto nell’iniziativa, e la loro produzione poetica lo testimonia, senza nessuna ambizione sconsiderati propositi, di farsi conoscere o aspirare a diventare qualcuno, il contenuto di ogni singola poesia. Leggendo i vari componimenti, ci si accorge che, nonostante il declino inarrestabile di una società che non è capace di fornire delle risposte, o di imbonitori televisivi che si pavoneggiano quando esprimono la loro vuotaggine, esiste ancora chi crede nei sentimenti, nei va-lori senza tempo, nell’onestà intellettuale e in un mezzo di comunicazione diverso.

I dodici autori presenti nella pubblicazione, non sono metaforicamente parlando, gli apostoli che seguono un messia. Ognuno di loro ha le idee ben chiare su come proporsi agli altri, su come comunicare i propri stati d’animo, un parlare con il cuore e con i sentimenti che...........

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Florindo Arengi  Indagine sul cane di mannara

Accingendomi a presentare questo eccellente e utile libro desidero fare qualche considerazione di carattere generale.

Prima dell’addomesticamento il rapporto tra uomini e animali era di carattere prevalentemente ecologico. In parole semplici ma efficaci: loro erano loro e noi eravamo noi. Gli animali, per l’uomo, potevano infatti essere potenziali prede, o predatori, o parassiti, o fastidiosi competitori per una qualche risorsa. Oppure, anche questo era possibile per una specie come la nostra, semplice oggetto di curiosità. Una barriera, a ogni modo, ci separava sempre dalle altre specie. Poi però, con l’addomesticamento, soprattutto quello dei mammiferi, il rapporto cambiò e divenne etologico: si vanificò cioè, tra loro e noi, la barriera di specie, perché con i mammiferi addomesticati, e anche con certi uccelli, risultò possibile instaurare rapporti sociali, gerarchie, scambi comunicativi e affettivi. E fu una rivoluzione.

E’ un discorso complesso quello dell’addomesticamento, perché si tratta di un fenomeno di evoluzione biologica condizionato, e sempre più, dalla nostra evoluzione culturale. Quei cacciatori-raccoglitori ...................

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Lucia Guttadauria   Non amava l'inverno

E’ grazie all’insistenza di chi leggendo “Non amava l’inverno” che ci troviamo davanti a questo racconto breve che l’Autrice aveva un pò messo da da parte.

Non è la sola opera considerato che dentro i suoi cassetti attendono la pubblicazione altri racconti, poesie, pensieri.

Scritto da quasi un decennio il racconto urlava da da dentro un cassetto!

Voleva finire il suo percorso, cioè giungere al lettore.

Il racconto che si svolge tra realtà e fantasia potrebbe definirsi  un racconto poetico poichè in tanti tratti usa uno stile narrativo che lo rende piacevole immergendo il lettore nello stesso “mondo” dell’autrice.

Realtà, irrealtà, fantasia. Ecco i suoi mondi.

E quanto è vero, conoscendola, che esiste sempre una forte coincidenza tra la propria vita e la vita che si racconta o di cui si racconta.

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collana/poesia/1/

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Roberta Russo       Dell'amore e della sofferenza

I versi della raccolta poetica dell'amore e della sofferenza di Roberta Russo esprimono un linguaggio poetico, frutto di un intenso rapporto trariflessione, intesa come "l'appropizione del nostro forzo per esistere e del nostro desiderio d'essere attraverso le opere che testimoniano questo sforzo e di questo desiderio" , e l'inesauriblile ricerca di Verità, quella verità che è Luce, che attraversa i "Silenzi"del tempo, sino a incontrarsi nella quiete dell'infinito universo dell'Essere... Tratto dalla postfazione diSanto Calzetta

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MAURIZIO VETRI EDITORE

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