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"se apro un libro, migliaia di farfalle si liberano"

Mario Giunta

COLLANA/PaginediTeatro/

IN STAMPA

IN ALLESTIMENTO

Il Teatro di Antonio Maddeo

Gianni Virgadaula

 

Oltre le Nuvole L'ultimo volo di Francesco Baracca

Dramma in due atti

 

 

Collana/PaginediTeatro/2/

Tante le vittorie di Baracca e forse tante altre ne sarebbero arrivate se in quel tiepido tardo pomeriggio del 19 giugno 1918 non fosse giunta al Campo d’aviazione, inaspettata, quella telefonata dall’Alto Comando. Baracca è sceso da poco dal suo aeroplano dopo una giornata intensa di volo; sono giorni decisivi per le sorti della guerra: gli Austriaci resistono e contrattaccano sotto la pressione della fanteria italiana. I cieli del fronte sono ormai dominati dall’Aviazione Italiana ma alla caccia si chiede di appoggiare la nostra fanteria, che sta premendo verso Nervesa, con azioni di mitragliamento sulle linee nemiche. Alle 18.15 Baracca ridecolla dal campo assieme al suo gregario Osnago. Un volo radente sulle trincee nemiche, avanti Baracca e dietro Osnago che “alza gli occhi dal collimatore della mitragliatrice e si ritrova solo”. Ancor oggi si discute sulle cause della morte di Baracca, su chi abbia tirato quel colpo conficcato nel suo cranio.

 

Tratto dall'introduzione di Massimo Mondini

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