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Cat 118

Collana/Poesia/34

Tutti i titoli Collana/Poesia

Titolo: Poveri Diavoli

Autore: Ildo Cigarini

 

Formato: 15x21 cm

brossura

112 pagine

 

Illustrazione di copertina :Claudio Cigarini

 

 

Prima edizione: settembre 2022

 

ISBN 978-88-99782-96-2

 

 

Prezzo di copertina: Euro 14,00

 

 

 

Prefazione

 

Il racconto poetico di Ildo Cigarini ha stile discorsivo, impreziosito da ricorrenti, efficaci metafore; con armoniosa ma ferma levità penetra e scuote i cuori, avvicina alla comprensione e alla virgiliana pietas verso tutti i suoi Poveri Diavoli. “Suoi” poiché l’Autore è consapevole che da sempre fanno parte della sua vita attiva, dei pensieri immersi nella compagine sociale dove, come nell’alternanza di giorno e notte, bene e male si susseguono protagonisti senza posa. Purtroppo mai l’Historia è stata magistra vitae e secoli di cristianesimo non hanno redento né riscattato l’uomo, non hanno cancellato gli errori o rimosso i pericoli di scelte dissennate. L’infinita pena di chi avverte l’incalzare del tempo è palpabile in composizioni rievocanti i tremuli riverberi di una candela in procinto di spegnersi; è melanconica l’attesa della fine che giungerà a recidere la sua vita, perennemente protesa a coltivare le virtù, votata all’ideale e all’impegno fraterno.

Ma nel nostro Poeta compare anche la luce fulgida dell’altra faccia della medaglia: la sua portentosa, ribelle senectus, di matrice ciceroniana, accende ancora fuochi che disintegrano l’immobilismo imperante, denuncia la rarefazione delle memorie, inchioda alle responsabilità indecorose e imperdonabili del presente. Un canto epico si leva finalmente a difesa dei reietti, guardati dai “normali” benpensanti di sfuggita, con malcelata diffidenza, tra noncuranza e disprezzo, spesso ignorati o sottoposti a giudizi sommari e inattendibili. Ritenuti, da molti, artefici della loro malasorte per le fragilità, l’assenza di coraggio e di volontà, i suoi vinti sono giudicati solo dall’involucro, mentre restano sconosciuti i drammi e i sentimenti che li agitano nel profondo.

Così, finché avrà fiato, la voce della coscienza di Ildo Cigarini rompe gli argini e percorre una ferita aperta che fa salire alla ribalta del palcoscenico della vita sagome umane, ripiegate in sé stesse, come l’immagine di una Maddalena dolente; la disperata solitudine di un uomo indotto al gesto estremo: il volo dall’argine del fiume con lo sguardo fisso al cielo stellato; la figura del vecchio barbone che viene crocefisso dai chiodi dell’intolleranza, anche al momento dell’obolo concesso; la visione di bambini innocenti affascinati dal gioco della guerra, che ricevono, invece, il marchio a vita di conflitti reali. I piccoli restano il simbolo della speranza, sono virgulti che da lande bruciate attingono linfa nuova e gemmano il necessario rinnovamento morale e civile dei popoli.

Per il Poeta emiliano abbarbicato alla terra e bagnato dalle acque del caro fiume dell’infanzia, l’amore trasmesso dagli avi fa sì che la Grande Madre rappresenti da sempre il luogo di partenza e di ritorno. Anche la condanna degli inarrestabili femminicidi s’intreccia con l’analoga, esecrabile violenza che gli uomini riversano sulla Terra perduta madre, dalla quale la richiesta di perdono avrà l’unica vera risposta d’amore: il rinnovato godimento del suo abbraccio generoso. Quello stesso che, con accenti leopardiani, Ildo Cigarini attende quando il corpo, scisso dallo spirito, le si affida senza opporre inutile resistenza, prima del grande freddo,/ prima del nulla./… Come le foglie / danza leggero/ nell’aria amica/.

L’ala protettiva della fugace casa terrena è ampliata anche dal calore corroborante e consolatorio dei ricordi, quando, sotto la cenere calda della Storia, si mantiene viva la speranza di ritrovare umane spiritualità che emergono di fatto dall’osservazione dei visi, delle mani, dei corpi, delle parole, degli sguardi dei vecchi amici che frequentano il circolo sociale l’Orologio. La partita a carte, i bicchieri di vino, il pugno sul tavolo di una mano ossuta e nodosa, le secche imprecazioni innescano il confronto tra presente e passato, recuperano la vigorosa giovinezza, legata al duro lavoro e al credo sincero affidato alle bandiere rosse portate sulle spalle, alte e svettanti come gli ideali, chiari da sempre, senza troppe parole. La Bellezza di questi poveri piccoli diavoli per i più cade nell’oblio, giammai per il Poeta che negli occhi ha nitide le mani di Arturo odorose di fieno, la pelle color ruggine di Enrico, le gambe/sottili come steli d’erba/ di Andrea che mangiava solo quando poteva, l’impulsività di Maria così incline all’innamoramento. I ricordi concretizzano il dialogo amoroso che sino all’ultimo dà senso alla sua e alle altrui esistenze, prima che la notte ci copra gli occhi/ e la memoria/. Ildo Cigarini supera incertezze, smarrimenti, dubbi, attimi di marcato pessimismo, rinverdisce la funzione della parola poetica, che deve osare e rifiorire: non accetta che si illanguidisca e appanni come i colori delle case rosse corrosi dalle brume, non le fa perdere smalto come succede alla mente, rosicchiata di notte da un topino famelico e fiaccata dall’insonnia. Se il fanciullo è capace di costruire e riporre in sé i sogni più allettanti, quando compone versi l’Artista deve modulare il suo canto attraverso la parola liberata nell’aria e nel vento, non accettare la comunicazione delle moderne tecnologie, utile ma arida, talvolta spersonalizzante e aggressiva, prediligere costrutti poetici dai ritmi ora amabili ora incalzanti e pugnaci. Da sempre fedele ai suoi principi, Ildo Cigarini è assetato d’infinito, tende prima l’orecchio alle voci della natura e del cuore.

Completano la silloge le quattro parti del Poemetto del riscatto per poveri diavoli, che con ritmo incalzante affidano la summa del pensiero poetico di questo Autore contemporaneo ad un viaggio fuori dal tempo. Sottratte alla corruzione e alla morte, le anime aspirano al celeste iperuranio, alla pace dei giusti, finalmente rasserenate nel cammino dello spirito: vibrano d’eterno.

 

Marisa Vigo

Presidente di giuria del premio letterario Internazionale “Città di Sarzana”

L'Autore

 

Ildo Cigarini è nato e vive a Reggio Emilia.

Nel corso della sua vita professionale è stato dirigente sindacale e politico, amministratore pubblico, presidente e amministratore delegato di alcune importanti realtà cooperative, membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Manodori e presidente di Legacoop Reggio Emilia.

E’ autore di diciassette libri di poesie: Gli stati dell’anima (Diabasis editore 2009), Tracce (Albatros editore 2010), Libere Fiamme (Palazzo Bonaretti editore2011), Il canto capovolto (Longo editore 2012), Varchi(finalista premio int. città di Marineo, premio della giuria popolare La Locanda del Doge, Book editore 2013), All’ombra della storia (Lieto Colle editore 2014), Incontri Inversi(secondo classificato premio int. La Sirena, L’arcolaio editore 2016), Del tempo il vuoto è duro (vincitore nella poesia edita del premio internazionale Salvatore Quasimodo 2018, Lieto Colle editore 2017), L’improvvisa impazienza (vincitore nella poesia edita del premio internazionale Maria Cumani Quasimodo 2018 L’arcolaio editore), Rumore di passi sull’erba (secondo classificato premio int. di letteratura città di Sarzana 2019, Aletti editore), Racconta l’acqua di storie sommerse (terzo classificato premio int. di letteratura L’Anfora di Calliope città di Erice 2019, Corsiero editore e primo classificato per la poesia edita al premio internazionale Maia cumani Quasimodo 2020 ), E’ tutta una vita che torna (Aletti editore 2019), Umana fabula (Aletti editore 2019 secondo classificato premio Mario Cibotto 2020 e premio speciale presidente di Giuria del premio Città di Sarzana 2020), Separazioni (Corsiero editore 2020), Il midollo della vita (L’Arcolaio editore 2020 premio percorsi Poetici città di Sarzana), Battiti (Corsiero editore 2021, premio speciale della giuria del concorso “La Ginestra Firenze 2021), Varchi Temporali (Aletti editore 2022) e di un libro di aforismi La pazienza dell’impiccato (Aliberti editore 2015). E’ coautore con Mauro Degola del prosimetro Il Campo Antico (Aliberti editore 2014) e del libro di aforismi Ciliegie sotto spirito (Aliberti editore 2013).

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"Poveri Diavoli"

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