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Catalogo
Autrice: Giusy Latino
Copertina: Maurizio Vetri
Formato 15x22 cm
brossura 144 pagg.
isbn 979-12-81306- 58-5
Prima edizione: Giugno 2026
cat. 179
Canto di filigrana è nato dal desiderio profondo di onorare le voci femminili che si tramandano nei gesti semplici, nei ricordi cuciti a mano, nelle assenze che, facendosi mancanza, diventano presenza.
È un omaggio alla trasmissione silenziosa e potente che lega le donne attraverso le epoche: un ricamo di emozioni, memorie e desideri.
L’ho scritto come si lavora a un tessuto delicato: lentamente, con ascolto e attenzione, lasciando che ogni storia emergesse nel tempo che le era necessario. Ogni parola segue il ritmo della memoria, della cura, dell’affetto. Ho raccolto frammenti di vita – veri o immaginati – e li ho cuciti insieme con il filo della cura, per raccontare l’universalità delle relazioni e la bellezza della continuità.
È un racconto corale composto da esistenze che si rispecchiano tra loro, talvolta senza mai incontrarsi, ma capaci di lasciare un’impronta condivisa. Ogni gesto narrato, ogni oggetto custodito, ogni parola taciuta è parte di un disegno più ampio: quello della trasmissione. Non solo di rituali o tradizioni, ma di identità, appartenenze, legami che sfidano il tempo e le distanze.
Mi interessava raccontare proprio questo: la forza delle connessioni invisibili, la bellezza di ciò che si tramanda senza imporsi, che resta anche quando sembra sparire. Non solo un velo, un diario o un ricamo, ma emozioni condivise che non hanno bisogno di spiegazioni.
Le protagoniste di Canto di filigrana non sono eroine, ma donne reali, imperfette, dolcissime, resistenti. Sono madri, figlie, amiche, bambine e anziane: custodi di affetti, segreti e silenzi. In loro convivono forza e fragilità, partenze e ritorni, radici profonde e desiderio di altrove. Donne che affrontano il cambiamento e la perdita, e che nel farlo, ci restituiscono la potenza della continuità, del legame, del riconoscimento reciproco.
Canto di filigrana non è solo una storia da leggere, ma un luogo da abitare. Una trama condivisa in cui l’intimità individuale si fa memoria collettiva. Un piccolo atto d’amore per quelle storie che, pur se minime, custodiscono tutta la grandezza del vivere umano.
A chi leggerà, auguro di sentirsi accolto, riconosciuto, toccato da qualcosa di profondamente familiare.